«Com’uom che sogna»: la pseudosimilitudine nella Commedia dantesca tra fallimento e riscatto del narratore e del personaggio

Autori

DOI: https://doi.org/10.6018/ER.658581
Parole chiave: pseudosimilitudine, uguaglianza, fragilità, sogno, ineffabilità

Abstract

Il presente studio si propone di contribuire all’approfondimento delle pseudosimilitudini usate nella Commedia dantesca. Si tratta di strutture formalmente comparative che si differenziano dalle similitudini vere e proprie in quanto esprimono un atteggiamento o comportamento proprio degli esseri umani attraverso una relazione di uguaglianza – che non vuol dire identità – tra veicolo e tenore. Sono collocate nei momenti di stasi in cui il pellegrino si sente fragile e teme di fallire. Queste sensazioni sono veicolate in modo particolare attraverso il tema del sonno e della dimensione onirica ad esso connessa. Nel contesto di queste peculiari forme comparative, essi – ma più in particolare il sogno – rappresentano un momento di sconforto e perfino di delirio in cui verità e menzogna si confondono e la visione risulta opaca e incerta. Legate al topos dell’ineffabilità, esse coinvolgono dapprima narratore e pellegrino, alla fine il solo narratore.

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Biografia autore

Maria Antonella Piera Di Liberto, Universidad de Còrdoba

Maria Antonella Piera Di Liberto frequenta il quarto anno di dottorato in Lenguas y Culturas presso l’Università di Córboba. Residente in Italia, ha conseguito la laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Palermo. È in possesso di abilitazione per l’insegnamento di italiano, storia e geografia presso la scuola secondaria di primo grado e di abilitazione per l’insegnamento di Latino, Greco, Italiano, Storia, Geografia presso tutti gli istituti della scuola secondaria di secondo grado conseguite presso Scuola Interuniversitaria Siciliana di Specializzazione all’Insegnamento Secondario (SISSIS)   di Palermo. Ha conseguito l’abilitazione per l’insegnamento ai disabili presso la stessa struttura. Vincitrice di concorso a cattedra 2012 è insegnante di ruolo dal 2014 nella scuola secondaria di secondo grado. Attualmente è docente presso l’Istituto Rapisardi-Da Vinci di Caltanissetta.

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Pubblicato
07-01-2026
Come citare
Di Liberto, M. A. P. (2026). «Com’uom che sogna»: la pseudosimilitudine nella Commedia dantesca tra fallimento e riscatto del narratore e del personaggio. Studi Romanici, 35. https://doi.org/10.6018/ER.658581