Per una disciplina uniforme a livello europeo della sperimentazione clinica

  • Lorenzo Chieffi Universidad de la Campania Nápoles
Palabras clave: experimentación, ensayos clínicos, derecho, salud

Resumen

   Il recente Regolamento (UE) n. 536 del 2014, adottato per disciplinare la sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano, costituisce il risultato di un fecondo dialogo tra gli Stati membri.

   L’introduzione di questa normativa uniforme, che ha preso spunto dal catalogo dei valori appartenenti alle tradizioni comuni del costituzionalismo europeo, ha posto un argine a ricerche prive dei necessari presupposti di scientificità in grado di alimentare ingiustificate illusioni per i pazienti.

   Attraverso il ricorso ad una fonte vincolante, contenente disposizioni particolarmente dettagliate, l’UE ha voluto armonizzare l’esecuzione delle sperimentazioni cliniche, colmando le persistenti lacune normative ancora presenti in questo importante settore delle ricerca medica.

   La previsione dei necessari controlli, durante le varie fasi dell’esecuzione della sperimentazione, potrà consentire la salvaguardia dei diritti, della sicurezza, della dignità e del benessere dei soggetti arruolati.

   In una fase di forte crisi dell’identità europea, a causa di persistenti ostacoli di tipo economico e sociale, il rafforzamento degli ambiti di garanzia dell’individuo, in questo settore della ricerca medica, sembra testimoniare, in direzione contraria, un impegno degli organi di governo dell’UE a non perdere di vista i presupposti di tipo valoriale che sono alla base del processo di integrazione

Descargas

La descarga de datos todavía no está disponible.

Biografía del autor/a

Lorenzo Chieffi, Universidad de la Campania Nápoles

Profesor de Derecho Constitucional

Facultad de Derecho

Universidad de la Campania

Nápoles

Publicado
24-04-2017
Cómo citar
Chieffi, L. (2017). Per una disciplina uniforme a livello europeo della sperimentazione clinica. Bioderecho.Es, (4), 15 pág. Recuperado a partir de https://revistas.um.es/bioderecho/article/view/283901
Sección
Estudios