La donna nel dramma italiano della seconda metà del XX Secolo

  • Rocío Luque Università degli Studi di Udine

Resumen

Se la letteratura dagli anni Settanta del XX secolo, dapprima timidamente e poi con forza sempre maggiore, riesce a dare voce alla donna, a renderla visibile, il teatro la “rappresenta” in tutto il suo essere rivendicando il diritto di imporsi nel mondo, riconoscendole la capacità di incidere nel tessuto sociale e di operare trasformazioni epocali. È innegabile difatti che il teatro, nascendo da pulsioni d’ordine antropologico nella cui zona di confine s’intersecano generi e linguaggi molteplici, dia vita così ad un processo di sintesi e di contaminazioni in cui si perpetua, con le gesta di personaggi più o meno mitici, una saggezza popolare che si ravviva secondo tecniche e modelli della comunicazione orale, specie femminile.

Biografía del autor/a

Rocío Luque, Università degli Studi di Udine

Rocío Luque es profesora adjunta en la Universidad de Udine (Italia) y profesora colaboradora de la Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED) de Madrid. Sus ámbitos de investigación son la lingüística contrastiva italiano-español, la traducción y la estilística de los autores traducidos. Ha publicado monografías como Sobre el uso de las perífrasis verbales en español y su traducción al italiano (2017); coediciones como Léxico Español Actual V (2017); y varios artículos en revistas y volúmenes nacionales e internacionales. Además, ha traducido novelas, antologías de poesía, obras de teatro y ensayos desde y hacia el español.

Publicado
19-10-2018
Cómo citar
Luque, R. (2018). La donna nel dramma italiano della seconda metà del XX Secolo. Estudios Románicos, 27, 197-209. Recuperado a partir de https://revistas.um.es/estudiosromanicos/article/view/ER.346641